I pedali sono tra i componenti più importanti della bicicletta e nella mountainbike lo è anche di più perché è tra i pochi punti di contatto con il ciclista rappresentando la parte adibita alla trasmissione dell’energia derivante dalle gambe. Si intuisce che stabilità e solidità sono irrinunciabili proprio per le sessioni offroad. Gli attacchi ai pedali mtb sono raggruppabili principalmente in due tipologie:

  • Flat: piatti;
  • SPD: con varie tipologie di connessione con il pedale.

Ciascuna delle tipologie ha delle varianti realizzate da altrettanti brand. Dei brevetti che hanno lo scopo di adattarsi alle esigenze del ciclista aumentando il coefficiente di sicurezza e contemporaneamente mantenendo il miglior comfort possibile.

Un veloce escursus sulla struttura compositiva dei pedali aiuterà di certo l’utente a comprenderne il funzionamento e a prendere una decisione più consapevole sulla scelta dell’attacco ai pedali mtb che saranno descritti successivamente.

 

Pedalare, mantenersi in forma, gareggiare, allenarsi,  che si faccia per una semplice passeggiata o sia una vera e propria passione o professione, ci permettono di sprigionare la potenza dei nostri muscoli della gambe direttamente a terra.

Sembra una cosa banale ma pensiamo ai pedali standard in dotazione alla biciclette da “passeggio” le classiche bici da trekking o le “olanda” tipiche da 26 pollici con i freni a bacchetta, di certo li troveremo dei pedali con i classici catarifrangenti e nulla più

Questo perchè l’esigenza del suo utilizzatore non richiede e non necessità di caratteristiche tecniche specifiche o improntato ad un utilizzo racing.

Se passiamo ad un livello superiore , anche semplicemente l’amatore che si cimenta nella bicicletta da corsa o nella guida su sterrato tramite mountain bike non potrà di certo pedalare con un pedale da ” passeggio”

L’esigenza lo porterà difronte ad affrontare delle scelte difficili tra marchi e caratteristiche differenti tra loro.

Vediamo quindi di fare un po di chiarimento tra i vari modelli presenti in circolazione spiegandone le caratteristiche tecniche i pregi ma anche i loro difetti:

Mountain Bike ( MTB )

Attacchi pedali Shimano Mtb SPD

Se possiedi una MTB ti servirenno le famose Tachette, o i cosiddetti attacchi per i pedali denominati SPD come termine tecnico che ormai sono diventati uno standard negli anni per compatibilità nello stesso marchio e soprattutto garantiscono compatibilità con i vari pedali sempre dello stesso marchio

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tacchette attacchi shimano spd mtb

 

Pedali Shimano MTB SPD

Una volta che hai le tacchette da avvitare alle scarpe ti servirà un pedale apposta da avvitare alle pedivelle della tua bicicletta.

Vogliamo guardare al peso , al prezzo, al lato estetico? ne esistono di tutti i gusti e di tutte le tasche ovviamente dipende sempre dal  loro utilizzo e da cosa si sta cercando

Prendiamo in esame partendo dal modello piu semplice fino al più performante dalle caratteristiche più estreme

SHIMANO PDM520  SPD 

Partiamo con appena 20 euro

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SHIMANO PDM 520 PEDALI SPD_

sono stati pensati più per un uso trail, che agonistico ma in sostanza la differenza sta sulla foggia del perno che e’ un po piu cicciotto,
Vengono  Venduti a coppia e consegnati con tacchette SH-51
Il loro Peso (produttore): 380g

IL PESO è RILEVANTE COME PURE IL PREZZO . il suo frate llo superiore pesa 30 grammi in mene ma ne costa quasi il doppio , parliamo del modello M540 che con un peso leggermente inferiore e un corpo + snello giù presenta un buon compromesso

Si passa poi ad un Must con qualità e costo un rapporto introvabile e un’affidabilità TOP ormai affinata negli anni

shimano deore xt m8000

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pedali mtb shimano deore xt m8000

lo studio e i miglioramenti nel corso degli anni derivano dalla precedente versione M780 e funzionerà perfettamente in qualsiasi circostanza.

La piattaforma leggermente più larga (2,8 mm) e meno alta rende più grande la superficie di contatto scarpa/pedale. Il trasferimento della potenza è stato migliorato per garantire una buona base di appoggi odel piede
Caratteristiche:
– Contatto tra la suola e il pedale di un 7,7% in più rispetto al M780
– Piattaforma 2,8 mm più larga rispetto al M780
– Piattaforma 0,5 mm più stretta del M780, per una stabilità di pedalata massima.
– Perno affidabile a cartuccia sigillata, a bassa manutenzione
– Entrata facile con sistema di regolazione della tensione per far fissare stabilmente la tacchetta.

 

Se invece vogliamo il top , in ottica anche di peso e di prestazioni non possiamo non parlare del modello vertice in casa SHimano

SHIMANO Deore XTR M9100

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PEDALI SHIMANO XTR M 9100

Questi sono stati progettati specificamente per XC, Per il reparto racing e più corsaiolo della mtb infatti sono durevoli e garantiscono prestazioni di alto livello e son orealizzati con cuscinetti forgiati che migliorano la tecnica di pedalata.

Troviamo infatti  l’area di contatto tra pedale e scarpa e’ piu’ ampia e piatta, per trasferire meglio la potenza e garantire maggiore controllo sui tragitti tecnicamente piu’ difficili. Il design e’ stato ottimizzato con un migliore sistema di auto pulizia in caso di condizioni climatiche sfavorevoli.

 Peso reale: 315 coppia.

Pedali e come montarli.

La struttura compositiva dei pedali è progettata per consentire ai piedi del ciclista di mantenere il parallelismo rispetto al suolo. Questa condizione è essenziale affinché la spinta delle gambe venga trasmessa nel migliore modo possibile ai pedali permettendo performance ottimali.

I pedali sono costituiti, principalmente, da due componenti:

  • Il perno: chiamato anche assale il quale viene avvitato sulla pedivella;
  • Il corpo pedale: essenzialmente il blocco di contatto del piede.

L’assale che come detto va avvitato sulla pedivella ha una filettatura per consentire il montaggio del corpo pedale. Il materiale più utilizzato per la sua realizzazione è l’acciaio ma vi sono in commercio versioni più adatte ad un uso professionale per la leggerezza del materiale come l’alluminio e il titanio.

Il corpo pedale, sulle biciclette più economiche, è, solitamente, realizzato in plastica ma per coloro che puntano alla performance unendo leggerezza e solidità senza compromessi possono trovare in commercio modelli in acciaio verniciato, resina verniciata, fibra di carbonio o ergal. Più il materiale sarà leggero e resistente più il prezzo diventerà importante.

Per quanto possano sembrare uguali, i pedali di una bicicletta, sono profondamente differenti perché realizzati per essere montati alla pedivella in modo speculare. Ogni pedale ha una filettatura che si avvita in modo opposto rispetto all’altro: 

  • il pedale destro: ha una filettatura destrorsa quindi viene avvitato in senso orario e si contraddistingue dal sinistro per la lettera R in rilievo;
  • il pedale sinistro: ha una filettatura sinistrorsa che, quindi, permette il montaggio attraverso l’avvitatura in senso antiorario ed è contrassegnato dalla lettera L in rilievo.

Il motivo alla base della differenza tra i due pedali è da indagare nella rotazione in pedalata che per ciascun lato è concorde alla filettatura quindi questo rende impossibile l’allentarsi del perno e, ad ogni giro, il pedale mantiene la coppia di serraggio.

Dopo aver illustrato le caratteristiche principali dei pedali passiamo ad esaminare quella che è la vera e propria differenza tra i vari tipi di attacchi di pedali mtb.

I pedali FLAT.

L’attacco ai pedali mtb con tecnologia flat è quello più diffuso sulle biciclette. Sugli assali vengono installati corpo pedale piatti, come il nome suggerisce. Questo tipo di corpo pedale non hanno nessun tipo di aggancio, quindi il piede può muoversi liberamente, scivolare e sollevarsi. I materiali sono dei più disparati. Si va dalla plastica, con catarifrangenti inseriti nelle spalle, modelli più economici ad acciaio rivestito e verniciato nelle versioni più professionali e costose. I corpi pedale di questo tipo presentano, spesso, rilievi in superficie per rendere la superficie ruvida migliorandone il grip. Tali rilievi sono costituiti da pin di varia dimensione. I pedali flat sono particolarmente utilizzati in discipline come bmx, mtb, enduro e dh. La pulizia, per questi pedali è molto semplice e veloce. I vantaggi nell’utilizzo di questi pedali sono:

  • Nessun aggancio vuol dire non avere necessità di specifiche calzature che comporterebbero l’utilizzo di tacchette;
  • I piedi hanno una completa e assoluta libertà di movimento;
  • La superficie di appoggio è molto ampia;
  • In situazioni critiche come suolo sconnesso e impatti il piede ha una sofferenza ridotta e un comfort di utilizzo migliore.;
  • La manutenzione per questo tipo di pedali è molto semplice ed estremamente veloce.

D’altro canto anche i pedali flat presentano alcuni aspetti negativi:

  • In condizioni particolari come la presenza di fango e fondi irregolari il pedale potrebbe perdere facilmente il contatto con il corpo pedale;
  • La libertà di movimento e scivolamento del piede sul pedale può generare comportamenti errati da parte del ciclista come la pedalata di punta o di tallone che oltre a diminuire la resa in fase di spinta con il tempo potrebbe portare all’insorgere di problemi fisici come infiammazioni;
  • I corpi pedale sono liberi di ruotare attorno all’asse e questo li porta, talvolta, a trovarsi in posizione non parallela al suolo il che obbliga il ciclista a sistemazioni non volute e perdite di tempo.

I pedali SPD.

I pedali SPD, dall’acronimo di Shimano Pedaling Dynamic, sono stati commercializzati a partire dal 1990 dalla casa produttrice giapponese Shimano. Questo tipo di pedali necessita dell’uso di calzature specifiche sulle quali vengono installati dispositivi che consentono l’aggancio: le tacchette. Sul corpo pedale sono presenti due forchette tenute in una certa posizione da molle montate sull’assale. Le forchette si aprono spostandosi grazie alle molle quando con le tacchette sulle scarpe si esercita una certa pressione. Quando le tacchette oltrepassano la parte alta delle forchette queste ultime si richiudono bloccandole in posizione per mantenere il piede fermo, stabile e con una specifica tolleranza di movimento. Questo sistema, per le prime volte, ha bisogno di abitudine perché limitando la libertà di movimento del piede potrebbe causare disagio. In realtà i pedali SPD sono concepiti per consentire uno sgancio della calzatura molto veloce, con un movimento semplice e naturale: ruotando il tallone verso l’esterno. 

La tecnologia SPD dopo oltre tre decenni è diventata molto utilizzata per i mountainbikers di tutti i livelli, dall’amatore al professionista. Proprio per adattarsi a tutti i livelli di utilizzo sono state commercializzate varie soluzioni dal diverso prezzo. La differenza sostanziale tra un modello e l’altro sta nella tipologia di attacco pedali, nel materiale adoperato e dalla conseguente leggerezza.

Gli indubbi vantaggi per coloro che utilizzano pedali con tecnologia SPD sono:

  • Migliore comfort di utilizzo e feeling della bicicletta migliorandone sensibilmente il controllo;
  • L’efficacia della pedalata rimane pressochè costante per tutta la circonferenza tracciata dal pedale, anche in quelle che vengono definite zone biomeccanicamente morte nelle quali la spinta delle gambe potrebbe essere meno forte.
  • Le tacchette, posizionate sulle scarpe, e le forchette possono essere regolate con appositi utensili per gestire la posizione del piede sul pedale al fine di rendere la pedalata più performante e ridurre problemi di affaticamento e infortuni dovuti ad infiammazioni. In tal modo il ciclista avrà sempre il piede nella posizione ideale senza preoccupazioni di sorta;
  • La presenza delle forchette sull’assale del pedale stabilizza il pedale equilibrando automaticamente il pedale posizionandolo parallelamente al suolo riducendo le risistemazioni da parte del ciclista;
  • La migliore posizione sul pedale del piede permette la migliore trasmissione dell’energia dalle gambe alla ruota mantenendo la performance sempre in un determinato range, controllato.

I pedali con attacco SPD presentano alcuni limiti che sono da imputare alla tecnologia utilizzata che prevede componentistica complessa:

  • L’utilizzo per piccoli spostamenti potrebbe essere scomodo su mtb che montano pedali SPD costringendo il ciclista portare con se diversi tipi di calzature;
  • Come sopra descritto il tipo di componentistica, forchette e molle sui pedali e tacchette sulle scarpe, predispone i pedali e le scarpe all’accumulo di fango, detriti e polvere. La conseguenza è la difficoltà da parte del ciclista di agganciare e sganciare le calzature;
  • Proprio per lo stesso motivo la facilità con cui sporco e fango si accumulano su forchette, molle e tacchette obbligano l’utente a continue pulizie e lubrificazioni che hanno bisogno di molta perizia talvolta con disassemblamento.

Attacchi pedali mtb ibridi

Al fine di rendere più confortevole l’utilizzo della mountainbike anche per uscite o tratti brevi senza dover sostituire scarpe o addirittura i pedali è stata studiata una soluzione relativamente più interessante per coloro che utilizzano la bicicletta in modo misto o saltuario. La soluzione in questione sono i pedali ibridi. I pedali ibridi hanno le superfici di contatto non speculari. Su di un lato la superficie è quella di un pedale flat, quindi senza attacchi e con pin per aumentare il grip. L’altro lato del pedale presenta l’attacco SPD, quindi, con forchette e molle sull’assale. Questo tipo di pedali danno la possibilità di essere utilizzati in ogni situazione, sia con scarpe normali che con scarpe dotate di tacchette. L’unico vero difetto è lo sbilanciamento del pedale verso il lato SPD quando il piede non vi si trova appoggiato per il peso delle forchette. Questo succede se il pedale non si trova parallelo al suolo e quindi porta la superficie dotata di forchette a ruotare verso il basso. Spesso i pedali ibridi sono progettati per avere una predisposizione all’aggancio per le scarpe con tacchette anche sul lato flat.